"Il lupo" è il nuovo singolo di Misch, un invito alle persone a pensare che spesso siamo tristi per cose banali, che ci lamentiamo e che si soffermiamo solo su ciò che ci accade attorno a noi stessi o alle poche persone vicino a noi. Mentre la vita presenta ogni giorno cose bellissime che magari non conosciamo direttamente o non vogliamo conoscere, come ad esempio un cieco che torna a vedere, un sordo sentire, un prete che dopo tanti pensieri ritrova la fede.

Durante diverse notti Misch, cerca di trovare una produzione musicale innovativa, trovando un equilibrio tra melodie classiche (con il pianoforte come strumento principale) e melodie più elettroniche e futuristiche. 

Il brano è un racconto ed è diviso in tre parti: la prima strofa, è autobiografica: racconta di un ragazzo ai margini, che vive in una realtà parallela sognando un mondo diverso, più felice.  I due ritornelli, raccontano di momenti odierni che sembrano piccoli e banali, ma che se visti da un'altra prospettiva, possono prendere un valore assoluto. Le parole spingono l'ascoltatore del brano a provare a dedicarsi anche alle piccole cose della vita, trovando la felicità negli eventi che accadono a terze persone e non solo nel loro cerchio ristretto. La seconda strofa, descrive una ragazza, per metà realistica e per metà platonica.  Una ragazza semplice, bellissima e che anche lei vive in un mondo che vorrebbe cambiare.  L'ultimo ritornello, è una richiesta diretta del ragazzo alla ragazza di non rifiutarlo mai, di non lasciarlo affondare e che solo assieme potranno scovare l'amore nelle piccole cose. 

Tre aggettivi per descrivere i tuoi testi?
Nostalgici, d'amore e insoliti.

Il tuo nuovo singolo “Il lupo” è un pezzo molto introspettivo. Da dove hai trovato l’ispirazione per scrivere il testo?
L'ispirazione è arrivata in un momento particolare della mia vita. Ero uscito da poco tempo da un periodo particolarmente tosto e triste, dove incontravo parecchi ostacoli tra me e il benessere della vita. 
Quella sera, mi sono trovato a tu per tu con un foglio bianco appoggiato alla scrivania.. il resto lo ha fatto tutto la penna.

Il testo di “Il lupo” è un insieme di varie situazioni e momenti che descrivi. Hanno in qualche modo dei punti in comune oppure un filo conduttore?
A parere mio le situazioni e i momenti che descrivo nella canzone, sono tutti legate tra di loro in maniera indiretta. Sono tutte situazioni particolari della vita, che di solito non ci facciamo caso, ma se pensiamo bene a questi momenti capiamo che nonostante tutto la vita presenta ogni ora o minuto anche cose spettacolari. Pensate alla situazione di un cieco che torna a vedere i colori della vita o un sordo che scopre i rulli di tamburo o semplicemente l'ululato di un lupo ossessionato dalla luna.. 

Com’ è nata l’idea del titolo “Il lupo”?
Il lupo è sempre stato il mio animale preferito, in quanto un pò come me, è malinconico misterioso e lunatico. Nel secondo ritornello descrivo l'azione di un lupo che ulula guardando la luna, quindi mi sono sentito obbligato a sceglierlo come titolo.

Verona influenza il tuo processo creativo?
Verona è la mia casa, il mio habitat. Mi piace moltissimo come città, anche perchè amo il romanticismo che rileva. Non abitando proprio in centro città, mi sento ancora più fortunato, perchè non mi stanco mai. Penso che le mie abitudini, la mia cultura date dalla mia città abbiano di certo influenzato il mio processo creativo. 
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Redazione