Filippo Maestrini, in arte Ioz, classe 99` proviene dalla provincia di Siena, precisamente da Radda in Chianti. Nato e cresciuto con una forte attitudine Hip Hop e Underground muove i suoi primi passi nel 2014, collaborando con un artista locale senza un progetto definito. Dopo un periodo di riflessione, Ioz inizia il suo percorso un anno e mezzo fa affiancato dal suo produttore Alessio Cappelli, il quale dalla sua aveva un orientamento musicale più vicino al mondo elettronico. Dal loro incontro si apre una prospettiva di un progetto artistico in cui generi diversi potevano affluire.

“LUNA” è il nuovo brano, disponibile in digitale dall’8 settembre e in radio dal 24 settembre.

L'INTERVISTA

Secondo te con “Luna” hai fatto un passo in avanti dal punto di vista musicale rispetto ai tuoi progetti precedenti? 
Sono sempre molto critico con i miei progetti, soprattutto dopo che sono usciti. Cerco sempre di immedesimarmi nel pensiero dei possibili ascoltatori. In questa canzone penso, oggettivamente, che siamo riusciti a fare un bel salto in avanti rispetto a quello che avevamo fatto finora in precedenza.  Credo che ci siano stati molti miglioramenti sotto tanti aspetti. Soprattutto, credo, in quello qualitativo.

Cosa ne pensi dei talent? Secondo te sono un buon modo per farsi conoscere dal grande pubblico?
Sono sincero, non sono solito guardare i talent ma riconosco, però, che sia un ottimo modo per farsi conoscere dal grande pubblico. Negli ultimi anni ci sono stati molti artisti che secondo me hanno meritato davvero i grandi palchi. Credo che i talent, come di esempio nel loro caso, aiutino molto a mettere in evidenza le proprie capacità. Ci sono insegnati e persone dai quali poter imparare tante cose. E' sicuramente una bella possibilità, ma penso al tempo stesso, che alla base di tutto ci debba essere un percorso artistico personale. Una realtà come il talent aiuta a definire ma al tempo stesso non può costruire da zero.

Qual è il tuo prossimo obbiettivo?
Il mio obbiettivo è quello di vivere per la musica, in qualsiasi caso. Non so in che modo o in che modalità. Al momento, vorrei solo che le nostre canzoni e il nostro impegno abbiamo il giusto riscontro.

C’è una persona che ti ha sempre sostenuto in questo percorso e che vorresti ringraziare?
Ci sono tante persone che vorrei ringraziare. Vorrei ringraziare inizialmente la mia ragazza, che è stata membro fondamentale di questo percorso. Vorrei ringraziare Mattia, Jacopo, Aldo ed Alessio. per essere costantemente membri di questo mio meccanismo. Vorrei ringraziare anche tutti quegli amici, che mi hanno sempre sostenuto in un modo o nell’altro.

C’è un aspetto della tua musica su cui pensi di avere grandi margini di miglioramento?
Vorrei molto migliorare dal punto di vista melodico. Non ho mai fatto una scuola di canto e tutto quello che provo a fare, è da autodidatta. Vorrei sperimentarmi in più generi e stili possibili per poter trasmettere il mio messaggio con un’identità musicale strutturata.

Condividi:

Redazione