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Ciaro presenta “Brutte abitudini”, una canzone sulle fragilità che diventano forza


Con “Brutte abitudini”, Ciaro firma un singolo indie pop intimo e autentico, che racconta i loop mentali e l’inerzia emotiva che spesso ci tengono fermi. Un brano curato nei dettagli sonori e capace di far dialogare emozione e produzione, nato da un percorso di crescita personale e artistica che invita a guardarsi dentro e a spezzare il cerchio delle proprie abitudini, trasformando la fragilità in consapevolezza.

Ciao Ciaro, benvenuta! dal tuo debutto a Urbino fino alla vetrina di "Alla Finestra" di Pressing Line: quali sono state le tappe fondamentali che hanno costruito la tua identità di cantautrice? 
In questo percorso ho avuto la fortuna di lavorare con grandi professionisti, e ogni esperienza ha contribuito in modo concreto a costruire la mia identità di cantautrice. Sicuramente lo step legato alla vetrina di “Alla Finestra” della Pressing Line – storica etichetta fondata dal grandissimo Lucio Dalla – ha rappresentato un passaggio molto importante: mi ha aiutata a rafforzare il mio percorso e a maturare una consapevolezza sempre maggiore di ciò che stavo costruendo.
Un altro step che ritengo forse il più incisivo è stato l’arrivo alla Finale di Area Sanremo. Lì
ho trovato ulteriori conferme del fatto che potessi anche io ritagliarmi il mio spazio nel mondo musicale. È stato un momento di grande crescita, non solo artistica ma anche personale, che mi ha spinta a credere ancora di più nella mia visione e nella mia scrittura.

Il tuo nuovo sound viene definito indie pop con sonorità accattivanti ma emotive. Quali sono i riferimenti musicali che ti hanno guidato nella ricerca di questo nuovo linguaggio sonoro? 
Cerco sempre una mia chiave musicale personale per trattare i brani e, nello specifico, le produzioni. Sicuramente dietro c’è tanto ascolto e tanta ricerca, ma senza riferimenti precisi o volutamente dichiarati. Per me è importante non partire dall’idea di “assomigliare a qualcuno”, ma lasciare che il suono nasca in modo naturale. Ogni elemento viene curato nel minimo dettaglio, perché ogni suono deve avere un senso ed essere in grado di richiamare esattamente le emozioni che voglio trasmettere. Il mio obiettivo è far sì che la parte emotiva e quella sonora parlino la stessa lingua, creando un equilibrio che sia autentico e riconoscibile.

Se dovessi scegliere 3 aggettivi per descrivere "Brutte Abitudini" e il messaggio che vuoi trasmettere, quali useresti? 
Se dovessi scegliere tre aggettivi per descrivere “Brutte Abitudini” e il messaggio che voglio trasmettere, sicuramente utilizzerei: intimo, autentico e accattivante.

Il brano parla di "loop mentali" e inerzia: quanto è difficile, secondo te, guardarsi allo specchio e decidere di uscire dal cerchio delle proprie abitudini? 
Sicuramente è una cosa molto complessa, perché affrontare se stessi è una delle sfide più difficili che possiamo affrontare. Guardarsi allo specchio e confrontarsi con le proprie abitudini richiede coraggio e onestà. Però la nostra vita e il nostro tempo sono così preziosi… e penso che qualsiasi sforzo, se serve a poter vivere meglio e in maniera più autentica, ne valga davvero la pena.

Ti va di farci una domanda che nessuno ti ha mai fatto, magari legata a una "Brutta Abitudine" creativa che invece si è rivelata una risorsa? 
Una “brutta abitudine” che si è rivelata una risorsa per me è riflettere tanto… anzi, esageratamente. All’inizio poteva sembrare un ostacolo, quasi una perdita di tempo che mi risucchiava solo energie, ma col tempo ho capito che mi ha permesso di prestare attenzione a dettagli e sfumature che altrimenti avrei trascurato. Quelle riflessioni profonde mi hanno aiutata a prendere le decisioni giuste, perché se le avessi affrontate superficialmente, probabilmente mi avrebbero fatto inciampare lungo il percorso. Così, quella che sembrava un’abitudine negativa è diventata uno strumento prezioso per crescere e orientarmi nella vita e nella musica.
 
Per concludere, cosa vorresti che restasse nel cuore dei lettori di Cherry Press dopo aver ascoltato per la prima volta questo nuovo singolo? 
Vorrei che, dopo aver ascoltato “Brutte Abitudini”, nel cuore dei lettori di Cherry Press rimanesse soprattutto la sensazione di autenticità e vicinanza. Che possano sentire che ogni brano nasce da un percorso vero, con tutte le fragilità e le emozioni che ci accompagnano. Mi piacerebbe che riuscissero a riconoscersi, anche solo in piccola parte, e a capire che anche dai momenti più difficili possono nascere opportunità e crescita. In fondo, la mia speranza è che la musica diventi un piccolo compagno di viaggio, capace di far sentire meno soli e più consapevoli di sé.