Il ritorno di Filippo De Paoli incomincia da “Amaze You”, primo tassello di un percorso che riemerge dagli archivi personali per tornare a parlare al presente. È un brano elettronico, suonato e cantato, che mette a fuoco un’idea tanto semplice quanto definitiva: se il tempo può “comprare” denaro, il denaro non potrà mai ricomprare il tempo. E allora la vera conquista diventa preservare quel frammento di innocenza necessario per stupirsi ancora — e per riuscire a stupire chi amiamo.
Amaze You si muove su un equilibrio di energia e intimità, controllo e istinto. L’elettronica non è un’etichetta, ma un linguaggio espressivo: la produzione resta umana, attraversata da una scrittura che non cerca la posa, ma una forma di lucidità emotiva. Il brano è stato interamente scritto, suonato, arrangiato, registrato, cantato e mixato da Filippo De Paoli, mentre il mastering è stato affidato al sound engineer Paolo Aliberti.
Il singolo è accompagnato da un videoclip che mette in scena la meraviglia in modo letterale: la purezza dei disegni dei suoi bambini viene “orchestrata” insieme alla magia dell’Intelligenza Artificiale, creando un cortocircuito delicato tra spontaneità e tecnologia. Realizzato grazie alla collaborazione tecnica con Giuliano Golfieri (musicista, scrittore e innovatore tecnologico), il video apre una finestra su un immaginario dove innocenza e innovazione non si scontrano, ma si potenziano. To amaze, appunto.
Con questo primo capitolo, Filippo De Paoli dedica il progetto a chi non ha smesso di inseguire autenticità, profondità e magia nell’ascolto. E, in controluce, a chi continua a raccontare e promuovere musica indipendente in Italia con ostinazione e cura: non semplici osservatori in controtendenza, ma veri e propri attivisti culturali.
“Se il tempo può generare denaro, il denaro non potrà mai restituirci il tempo. In questo scambio impari, l'unica vittoria è custodire quel frammento di innocenza che ci permette ancora di stupirci. Amaze You è dedicata a chi non ha smesso di cercare la meraviglia, nonostante tutto”.
Chi è Filippo De Paoli
Filippo De Paoli è un musicista, compositore, produttore e cantante attivo da tempo nella scena italiana. Per anni è stato l’anima dei Plan de Fuga, band con cui si è distinto nel circuito rock nazionale e non solo: tour negli Stati Uniti, alte rotazioni su Virgin Radio e palchi come l’Heineken Jammin’ Festival.
Proprio quando il progetto sembrava ormai ben avviato, De Paoli ha fatto ciò che il nome della band suggeriva da sempre: ha portato a compimento il suo “piano di fuga”, sparendo dalle scene per dedicarsi completamente all’evoluzione della sua vita privata.
Amante della riservatezza, ha continuato a lavorare lontano dai riflettori: dietro le quinte si occupa di videogiochi a livello internazionale e produzioni Rai. Un modo diverso di stare dentro la musica, che gli ha garantito tempo, silenzio e libertà: quella di produrre per necessità espressiva, senza la pressione del mercato e dell’ego.
Negli ultimi anni le sue apparizioni sono state rare e mirate, legate a collaborazioni scelte con cura: dal lavoro a distanza durante il lockdown con la violinista Eleonora Montagnana, fino a progetti condivisi con il DJ e Produttore Paolo Aliberti e il produttore Santiago Digital.
Oggi Filippo De Paoli apre i suoi archivi e inizia a pubblicare il materiale accumulato nel tempo: un flusso di coscienza musicale che attraversa elettronica, rock, reggae e strumentale. Una trasversalità che probabilmente non fa felici gli algoritmi, ma risponde all’unica esigenza che conta davvero quando si parla di arte: la libertà
