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“Specchi Rotti” è il nuovo singolo degli ALAN

 

Da venerdì 22 maggio 2026 sarà disponibile in rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme di streaming digitale “SPECCHI ROTTI” il nuovo singolo degli ALAN.

“Specchi Rotti” è un brano electro rock che affronta con lucidità il divario sempre più profondo tra identità reale e rappresentazione digitale. In un mondo fatto di vetrine illuminate, filtri e immagini costruite, il pezzo racconta la distanza tra ciò che scegliamo di mostrare e ciò che siamo davvero. I social diventano così uno specchio deformante, capace di restituire immagini idealizzate e spesso irraggiungibili, dove la perfezione sembra contare più della verità. Ma è proprio quando quello specchio si incrina che emerge il senso più autentico del brano.

Il ritornello mette al centro il bisogno di autenticità: un rifiuto dell’apparenza e un ritorno all’essenza. Le ferite nascoste, proprio come le crepe nei vetri, diventano segni distintivi, elementi che definiscono e raccontano chi siamo.
 
Spiega la band a proposito del brano: “Quando scriviamo musica come questa, non partiamo da un’idea astratta, ma da una consapevolezza precisa: abbiamo superato i quarant’anni e abbiamo visto il mondo cambiare davvero. Sappiamo cosa c’era prima. Abbiamo vissuto un tempo in cui l’identità non passava da uno schermo, in cui l’approvazione non si misurava in numeri e in cui mostrarsi non era un atto costruito ma una conseguenza naturale dell’essere. Per questo oggi percepiamo con chiarezza lo scarto tra realtà e rappresentazione, tra ciò che siamo e ciò che scegliamo di mostrare. Non è un rifiuto del presente, anzi. Accogliamo questa rivoluzione digitale con curiosità ed entusiasmo perché ha aperto possibilità enormi, ha dato voce a chi non ne aveva, ha creato connessioni impensabili fino a pochi anni fa. Allo stesso tempo però, non possiamo ignorare il prezzo che spesso viene richiesto. Un prezzo sottile, quasi invisibile.
Ci accorgiamo di quanto sia facile barattare la propria originalità per una luce effimera, per un riflesso che dura il tempo di uno sguardo. E forse è proprio questo che ci spaventa: non la tecnologia in sé, ma la tentazione di adattarsi a un’immagine che non ci appartiene. Il nostro pensiero va soprattutto a chi in questo mondo ci è nato, a chi non ha un “prima” con cui confrontarsi. A chi non ha memoria di un tempo senza filtri, senza vetrine digitali, senza questa costante esposizione. Per loro, distinguere tra reale e costruito può essere molto più difficile. Noi quella differenza la vediamo. Alla fine, Noi sappiamo che quello che resta non è l’immagine. È l’identità”. 
 
Il videoclip di “Specchi Rotti”, realizzato interamente con l'intelligenza artificiale, traduce in immagini i temi centrali del brano attraverso una narrazione distopica e frammentata. Al centro del video compaiono quattro figure umane immerse in una realtà alterata, dove il confine tra percezione e verità sembra dissolversi.
L’immaginario richiama le atmosfere di “Inception” di Christopher Nolan tra continui slittamenti di prospettiva, realtà instabili e identità che si sdoppiano. I protagonisti si muovono in ambienti artificiali e apparentemente perfetti, ma privi di autenticità. È proprio nel momento in cui questo equilibrio si incrina che emerge il significato più profondo del videoclip:
il ritorno ad una dimensione più reale e umana, lontana dalle costruzioni digitali e dalle apparenze.