I cantieri navali di Danzica, la culla di Solidarnosc, vogliono diventare Patrimonio mondiale riconosciuto dall' Unesco. Lo ha annunciato a Varsavia la viceministra della cultura polacca, Magdalena Gawin, precisando che la candidatura con la necessaria documentazione è stata consegnata in questi giorni alle autorità competenti dell'Unesco a Parigi.

Dai cantieri navali di Danzica, dove Lech Walesa, premio Nobel per la pace nel 1983, fondò il sindacato Solidarnosc, iniziò il crollo del sistema comunista nel mondo, è stato spiegato. Ora, 40 anni dopo, il terreno dove esistevano i cantieri navali (chiusi come azienda per bancarotta nel 1996), insieme con gli edifici e monumenti storici rimasti, potrebbero diventare "simbolo del crollo della cortina di ferro", come risulta dalla domanda inviata all'Unesco.

Storia - Lo storico cantiere navale di Danzica è stato la culla di "Solidarność" (Solidarietà), un movimento sindacale e sociale che ha unito i cittadini in una lotta pacifica per la libertà e i diritti umani. In questo luogo si radicano le trasformazioni democratiche in Europa.
Le origini del movimento risalgono allo sciopero del 1970, represso nel sangue dalle autorità socialiste. Dieci anni dopo una nuova ondata di scioperi ha costretto il governo a cedere e a firmare nel 1980, con Lech Wałęsa, gli storici accordi di agosto. A partire da questo momento, "Solidarność" ha continuato a promuovere la democrazia e le libertà civili in Polonia e ha ispirato movimenti affini nei paesi dell'Europa orientale nel corso degli anni Ottanta.

Lech Walesa - Fu presidente della Polonia dal 1990 al 1995. Nel 1983 vinse il Premio Nobel per la pace. Oltre al Premio Nobel, ha ricevuto molti altri premi internazionali. Nonostante non abbia un diploma di scuola superiore gli è stata conferita una laurea honoris causa da parte di molte università europee e statunitensi.

Elettricista, si impegnò fin da giovane nel sindacato e combatté per la difesa dei diritti dell'uomo. Fondò Solidarność, la prima organizzazione sindacale indipendente del blocco sovietico: attraverso il movimento operaio cattolico, dopo una stagione di confronto col regime comunista, giunse alla guida della Polonia, portando a termine una rivoluzione pacifica che diede al Paese un nuovo assetto costituzionale. Nel 1995 gli successe Aleksander Kwaśniewski.

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Redazione