Il nuovo disco di Pia Tuccitto arriva come una celebrazione di libertà ma soprattutto di una maturità perennemente in crescita. Leggerezza, come ci dirà lei, negli arrangiamenti, nelle soluzioni, nel suo rock che a questo punto della sua carriera e meglio di prima mette in scena con quel gusto di chi prendere bene le misure della vita e con il mestiere artigiano di chi non si piega alle soluzioni comode di questo futuro digitale. Un rock che non ha bisogno di chissà quale sfarzo esagerato che invece personalmente trovo spesso solo un pretesto di scena infantile. Si intitola “Romantica io” il nuovo disco della rocker emiliana che torna ad appropriarsi ufficialmente di un successo come “E…” ma questa è solo una scusa buona per lasciare il palco alle vere protagoniste, alle nuove scritture: canzoni di vita a tutto tondo, dove il rock diventa spiritualità, diventa consapevolezza ed equilibrio. Il rock non passa necessariamente per le pareti di amplificatori distorti… anzi. E alla fine sottolineiamo come “Romantica io” è anche un bellissimo vinile 33 giri.

Finalmente un nuovo disco. Lo sai che le tue canzoni, ora più di prima, comunicano una grande saggezza? Quella maturità di chi sa attendere più che la fame di chi non sa aspettare… non so se mi sono spiegato… che ne pensi? 
Mi fa piacere che anche tu abbia percepito la mia crescita artistica. È venuto tutto molto naturale, nella mia vita ho sempre osservato le persone che hanno lavorato per me, grandi produttori come Frank Nemola e Luca Bignardi, che hanno stimolato sempre a migliorare le mie qualità. Mi piace tirare la freccia al momento giusto come Robin Hood.

Tocchiamo un tasto dolente. Ovviamente con te parliamo di rock e penso tu sia giustamente molto attenta a questa parola… ma io ci vedo dentro anche tantissima musica leggera italiana, nelle forme, nelle soluzioni… non trovi? 
No, non c’è musica leggera, ma leggerezza negli arrangiamenti e nei testi…questo è il mio rock.

Parliamo di “E…”. Dal vivo l’abbiamo sentita più volte ovviamente… ma inciderla, ritrovarla sui solchi di un disco tutto tuo… com’è stata? 
È una canzone come un’altra, se non era per Nicola Lo spericolato, un mio carissimo amico  e fan di Vasco non l’avrei messa.

Ricordi come e perché proprio questa canzone finì nelle trame di Vasco Rossi?
Ho lavorato nella sua scuderia per 15 anni, un giorno incrociandolo nelle scale mi ha chiesto una canzone, ed io sapevo che era “E…”, il resto è storia.

Vorrei chiederti di Federica Lisi e del reading musicale “Ioelei”. Si apre una nuova dimensione artistica per Pia Tuccitto oppure è solo una parentesi musicale lavorativa? 
È una collaborazione quella con Federica che non ha scadenza, il nostro progetto ha girato tanto e continuerà a farlo appoggiando in questo momento il Progetto Brasile della Fraternità Francescana di Betania.

E quindi il brano “Tu sei un sogno per me” nasce per coronare questa deriva musicale o per sancire sempre e comunque che prima di tutto Pia Tuccitto è una Rocker? 
È un brano che farà parte sempre della mia vita e del mio lavoro, tutto è rock con me.

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Redazione