Dal 20 marzo 2026 sarà
in rotazione radiofonica “Nelle mie mani”, il nuovo singolo di Sgvmo
disponibile sulle piattaforme digitali di streaming dal 6 marzo.
“Nelle mie mani” è un brano notturno e
introspettivo che racconta il momento in cui la fragilità smette di essere una
condanna e diventa consapevolezza. Tra insonnia, scrittura e ferite ancora aperte, il pezzo attraversa il
buio senza negarlo, fino ad arrivare a una presa di responsabilità: il proprio
posto nel mondo non è promesso da nessuno, va costruito.
Con un sound
e un ritornello dal tono intimo ma determinato, “Nelle mie mani” è una dichiarazione silenziosa di rivincita: senza
arroganza, ma con fame e verità.
Commenta l'artista a proposito del brano: “Nelle mie mani è nata alle tre
di notte, in uno di quei momenti in cui il silenzio amplifica tutto. È un brano
che parte dalla sensazione di sentirsi sbagliato, fuori posto, in ritardo
rispetto al mondo. Ma non volevo scrivere l’ennesima canzone sulla sofferenza:
volevo scrivere il momento esatto in cui smetti di subirla. Nel testo c’è la
mia parte più fragile, quella che si mette in discussione, che si sente un
mostro, che si fa male da sola. Ma c’è anche la parte che non accetta di
restare ferma. Quando scrivo il mio posto sarà nelle mie mani non è una frase
motivazionale: è una presa di responsabilità. È il passaggio da spettatore a
protagonista. In studio abbiamo lavorato molto sulle dinamiche, lasciando respirare
le parole e costruendo un crescendo emotivo che accompagnasse questa
trasformazione. Non volevo un brano aggressivo, ma nemmeno rassegnato. Doveva
avere dentro la notte, ma anche la promessa del giorno dopo. Questo pezzo si
inserisce nel mio progetto come un punto di svolta: continuo a raccontare la
fragilità, ma da una prospettiva diversa. Non più solo come ferita, ma come
energia che può ribaltare i piani. Se qualcuno ascoltandolo si sente perso,
vorrei che arrivasse questo messaggio: non è il mondo a decidere dove sarà il
tuo posto. A un certo punto diventa una scelta. E quella scelta è nelle tue
mani.”
Biografia
Sgvmo,
classe 1996, lavora al suo progetto artistico da oltre quindici anni. Inizia a
scrivere testi a 13 anni, utilizzando il rap come primo strumento per dare
forma a pensieri, inquietudini e conflitti interiori: quella che nasce come
esigenza personale diventa, nel tempo, un percorso strutturato e consapevole.
Cresciuto con l’influenza del rap italiano più
introspettivo, trova riferimenti nella profondità lirica di Marracash, nella scrittura emotiva di Claver Gold e nell’attitudine di Axos. Parallelamente, sviluppa una
forte attrazione per l’urban pop internazionale e per artisti come Drake e The Weeknd, che influenzano la sua evoluzione verso sonorità più
melodiche e contemporanee.
Negli ultimi anni, il suo stile si è trasformato in
una sintesi tra rap e cantato, con un’identità sonora che unisce introspezione,
atmosfere cupe e aperture melodiche. Lo studio del canto gli ha permesso di
affinare tecnica e interpretazione, consolidando un approccio sempre più maturo
alla scrittura e alla performance. Ha portato il suo progetto live in diversi
locali e contest, costruendo un rapporto diretto con il pubblico e sviluppando
una dimensione dal vivo intensa e intima, coerente con il suo immaginario
artistico.
Tra i brani più rappresentativi del suo percorso si
segnalano: “Brani nel cloud”, “Moncler”, “Idee” e “Svegliami”
(disponibili su Spotify, Apple Music e tutte le principali piattaforme
digitali).
Il suo target principale è composto da uomini e
donne tra i 16 e i 35 anni, una generazione che vive pressione sociale,
fragilità emotiva e bisogno di autenticità. La sua musica parla a chi si sente
fuori posto, a chi combatte con l’ansia, con il senso di inadeguatezza e con la
paura di non essere abbastanza.
L’obiettivo di Sgvmo è costruire un progetto
artistico capace di lasciare un segno reale nel panorama urban pop italiano,
portando al centro la fragilità come
forma di verità e non come debolezza. Nei prossimi anni punta ad ampliare
in modo significativo la propria fanbase, consolidare un’identità sonora
riconoscibile e trasformare il live in uno spazio emotivo condiviso, dove il
pubblico possa sentirsi rappresentato senza filtri.
L’ambizione è costruire una carriera solida e
duratura, capace di crescere nel tempo e di parlare a una generazione che ha
bisogno di autenticità, profondità e coraggio emotivo.
