Molte volte la Val d’Ega, a 15 km da Bolzano, è stata definita il cuore delle Dolomiti. Non si è forse invece mai posto troppo l’accento su quanto questo cuore sia grande, tanto sul piano squisitamente fisico, quanto su quello della forza della passione per la montagna e per chi la montagna la ama incondizionatamente.

Ferma restando la volontà e l’intenzione di seguire scrupolosamente le norme di sicurezza indicate dalle autorità, il gioiello incastonato nel Patrimonio Naturale dell’Umanità UNESCO non si ferma e pensa a un’estate aperta al turismo, a partire dal 15 giugno 2020, dove tutti siano i benvenuti tranne, appunto, il virus che ci sta costringendo a rinunce e cambiamenti nelle abitudini e nei programmi.

In una situazione che impone il distanziamento sociale, il vantaggio dell’area compresa tra Catinaccio e Latemar sta innanzitutto nella sua ampiezza di 203 km2 e nel conseguente rapporto tra spazi, posti letto e numero di residenti. Con 500 km di sentieri per un totale di 680 km di possibili escursioni, una destinazione ancora al riparo dal turismo di massa come la Val d’Ega – mai affollata nemmeno nei mesi di luglio e agosto – può a pieno titolo qualificarsi come meta ideale per una vacanza nel rispetto delle distanze di sicurezza, anche in virtù di una densità di popolazione che durante l’anno si attesta intorno a 46,12 km2 pro capite: uno spazio che supera decisamente il canonico – e ormai tristemente noto - metro e mezzo del raggio d’azione delle famigerate droplet.

I boschi e le foreste coprono circa il 70% della superficie, mentre le 217 possibilità di alloggio, sebbene abbiano sempre soddisfatto la domanda, garantiscono una frequentazione moderata e più che gestibile, dal punto di vista delle nuove regole sanitarie. Come sempre, la varietà delle sistemazioni – dagli hotel 4 stelle superior agli alberghi più spartani, fino agli appartamenti – permette di pianificare una vacanza secondo le specifiche esigenze.

Chiaramente, non è solo contemplando la propria naturale predisposizione al turismo in questi tempi di crisi che la Val d’Ega intende estendere l’invito agli amanti della montagna e delle Dolomiti. Per adeguarsi al carattere inedito della situazione, si stanno immaginando attività e iniziative individuali o per un numero esiguo di persone. Più che una vacanza d’emergenza è allora forse il caso di pensare a quella in Val d’Ega per l’estate del 2020 come a un’esperienza privata ed esclusiva, che permetterà di godere di panorami straordinari, scenari incantati e condizioni atmosferiche tradizionalmente superlative in un modo diverso e per certi versi privilegiato. Per quanto, si spera, irripetibile.
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Redazione