“PLAYLIST” è il nuovo singolo del cantautore piacentino DANIELE RONDA, disponibile in digital download e sulle piattaforme streaming. Una ritmica potente e rotolante, un intreccio di chitarre acustiche ed elettriche, un approccio vero, suonato, proiettato a una performance live, al palco. Il brano è il primo estratto dal nuovo album dell’artista che vedrà la luce nei prossimi mesi.

Ciao Daniele, benvenuto sulle pagine di Cherry Press! In radio il tuo nuovo singolo “Playlist”. Cosa racconta questa canzone? 
Esistono periodi della vita o anche solo giornate nella quotidianità, in cui abbiamo la necessità di prendere tempo e spazio per noi stessi, rubarlo al vortice che a volte ci imprigiona. Che poi, non dovrebbe essere rubare riprendersi ciò che ci appartiene, anche se a volte l’impressione è quella. Ecco, in questo tempo riscoprirsi, decidere per noi, nutrirci delle sensazioni che ci fanno stare bene, che spesso troviamo in gesti che abbiamo a portata di mano, sono lì, più vicini di ciò che crediamo.

Se dovessi descrivere questo singolo con un aggettivo, quale useresti? 
Per il suo spronarci ad assaporare i momenti, per l’incalzare dei suoni, ha a che fare con la vitalità, con la carica.

Il brano è il primo estratto dal tuo nuovo album che vedrà la luce nei prossimi mesi. Puoi accennarci qualcosa in più sul nuovo lavoro discografico? 
Vorrei che fosse un disco vivo, vero e libero, e lavorerò perché lo diventi. Vivo, perché abbia la possibilità di muoversi e muovere qualcosa in chi lo ascolta. Vero, perché nel bene e nel male rispecchi ciò che voglio raccontare senza porsi vincoli o censure. Libero, perché in ogni suo aspetto non debba essere ingabbiato da schemi che possono derivare da fattori esterni, discografici, da assurde analisi di mercato, ma nemmeno frenato dalle mie paure, che hanno il loro ruolo, ed è importante, purché non diventino un limite mai.

Vuoi raccontarci qualche particolare del video di “Playlist”, diretto da Massimo Albasi? 
Il video è ambientato dentro la sala prove di una scuola di danza, dove due grandi finestre lasciano entrare fasci di luce che riflettono sul pavimento in parquet, poi una sbarra ed una parete a specchi. All’interno di questa location è un continuo alternarsi di immagini live insieme alla band, che rimarcano il legame con il palco, ed immagini della guest di questo clip, Mercedesz Henger, che riprende alcune delle scene più note del film Flashdance, dove una ragazza con il grande sogno di danzare, è immersa in un intenso allenamento, in una sfida con se stessa.

Intervista a cura di Barbara Scardilli



A causa dell'emergenza sanitaria che stiamo vivendo è stato annullato il Concertone del Primo Maggio a Roma. Qualche anno fa hai calcato per ben 2 volte quel palco. Raccontaci la tua esperienza. 
Purtroppo questa situazione drammatica ha sconvolto tutti i piani riguardanti tour ed eventi, ho una gran voglia di tornare sul palco e spero possa accadere molto presto. Quella al Concerto del Primo Maggio è stata un’esperienza potente, a livello tecnico la situazione è molto complessa per il susseguirsi di tanti set con tempistiche anche televisive da rispettare. Ad un certo punto ti trovi su questo grande palco girevole rivolto però al fondale, la pedana comincia a muoversi, a girare e di colpo, ecco, davanti lo scenario di centinaia di migliaia di persone, che vogliono ascoltare musica, cantare, ballare ed essere lì per vivere l’evento. E’ qualcosa che porterai con te.

Per concludere, quale messaggio vuoi lanciare ai lettori di Cherry Press? 
In questo momento coì complesso e drammatico, non sciupate tutto. Cercate di rendere l’isolamento, le giornate che sembrano rallentare ed anche la solitudine di alcuni momenti, un’opportunità di crescita, perché tutta la sofferenza ed i sacrifici non siano stati vani, non sprecateli. Perché ciò che verrà dopo, quando tutto questo si risolverà, possa essere migliore, come rigenerato. Che lo sia davvero.
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Redazione