L’UE sta coordinando una risposta comune europea per affrontare l’attuale crisi causata dal coronavirus. Elemento chiave della strategia dell’UE è il finanziamento della ricerca e di progetti innovativi per trovare una cura efficace contro COVID-19.

L'UE e gli stati membri stanno cooperando per trovare il prima possibile vaccini sicuri ed efficaci per fermare la diffusione di COVID-19. L'obiettivo è quello di sviluppare un vaccino profilattico per prevenire la malattia e un vaccino terapeutico per il trattamento. La procedura di regolamentazione è stata accelerata per avere medicinali sicuri, efficaci e di alta qualità in commercio il prima possibile.

I deputati hanno lodato gli sforzi dell'UE per sostenere la ricerca, ma hanno anche sottolineato più volte la necessità di assicurare a tutti l'accesso a medicinali con prezzi accessibili il prima possibile.

La risposta alla pandemia

L’Unione europea ha fortemente investito nella ricerca fin dall’inizio della pandemia: a settembre quasi 459 milioni di euro erano stati destinati a 103 nuovi progetti di ricerca contro il coronavirus attraverso il programma UE Orizzonte 2020. Sono stati stanziati finanziamenti per progetti che spaziano da diagnosi a cura, vaccini, epidemiologia, comportamento di risposta fino agli aspetti socioeconomici e manifatturieri oltre che alle tecnologie mediche e digitali.

Il piano è di investire un miliardo di euro in ricerca e innovazione contro il COVID-19 e i suoi impatti entro la fine del 2020.

Per quanto riguarda la strategia UE per i vaccini la Commissione europea ha raggiunto un accordo con diverse case farmaceutiche. Questo permetterà agli stati membri di acquistare i vaccini non appena si dimostreranno sicuri ed efficaci.

In risposta alla recrudescenza dei casi di COVID-19 il 28 ottobre la Commissione ha annunciato il lancio di misure supplementari che aiutino a limitare la diffusione del virus e a salvare vite. Esse includono la condivisione dei dati a livelli UE e le raccomandazioni su strategie di test più rapidi ed efficaci per la COVID-19, oltre alla mobilitazione di 100 milioni di euro per lo strumento per il sostegno di emergenza che permetterà di comprare direttamente dei testi antigenici rapidi e di inviarli agli stati membri.

La Commissione ha anche preparato una lista dei principali passi che gli stati membri dovrebbero percorrere per essere pronti a una rapida distribuzione e utilizzazione dei vaccini una volta pronti.

Programmi preesistenti

L’UE dispone di una serie di meccanismi di finanziamenti d’emergenza e di ricerca per gestire le crisi della sanità pubblica. Questi meccanismi sono già stati mobilitati per l’emergenza attuale. Ne fanno parte il progetto PREPARE che ha l’obiettivo di sostenere la preparazione degli ospedali e migliorare la conoscenza delle dinamiche dell’epidemia, e il progetto European Virus Archive, una collezione virtuale di virus che fornisce ai ricercatori materiale utile per le diagnosi.

L’UE sostiene anche start-up e piccole e medie imprese impegnate a sviluppare soluzioni innovative utili nella lotta contro l’epidemia, tra cui il progetto EpiShuttle che sviluppa unità di isolamento specializzate e il progetto m-TAP che lavora su una tecnologia di filtrazione dell’aria per rimuovere le particelle virali.

Nel corso una plenaria del 14 maggio, il vicepresidente Schinas ha detto che la Commissione europea sta lavorando a una nuova strategia farmaceutica che, basandosi sugli insegnamenti tratti dalla crisi attuale, renda l'UE più resiliente in futuro. La strategia dovrebbe essere presentata entro la fine dell'anno.

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Redazione