Francesco Ceruti, in arte Lil Cerry, è un polistrumentista di sedici anni cresciuto a Bergamo. Fin da piccolo la musica lo ha sempre aiutato e lo ha portato a scrivere pezzi suoi. Cresciuto con la scena rock ed in particolare quella grunge dei 90’, Lil Cerry ha studiato vari strumenti tra cui chitarra, pianoforte e basso; in più ha fatto canto lirico al liceo. Questa immersione nella musica lo ha portato a scrivere pezzi suoi, in particolare focalizzato nel mondo della trap/drill, genere di punta della sua generazione. Il suo primo singolo, “Samurai” è il prodotto di ore di studio di musica elettronica, in questo caso di beatmaking, che lo ha portato a scrivere e comporre questo brano che parla del poter trovare sé stessi nella società odierna. 

L'INTERVISTA

Come hai avuto l’idea per la cover di “Samurai”?
La copertina di “Samurai” è a mio avviso bellissima. L’idea è nata semplicemente pensando alle linee stilizzate della figura del mitico guerriero giapponese alle quali si sono aggiunte ombreggiature e colori che richiamano il testo della canzone.

Sei stato più grunge o rock?
Grunge, rispecchia di più quello che sono. Non avere una moda o un qualcosa di preciso da seguire, ma farlo senza chiedersi il perché...questo è Grunge.

Cosa manca alla scena italiana che tu possiedi?
Non mi sento di giudicare la scena italiana, non ne so abbastanza per dare un giudizio critico.
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Redazione