Disco dal titolo importante: “Sankalpa” che dal sanscrito denota l’intenzione, quella vera, il volerci provare… anzi, il volerci riuscire. Secondo progetto di Marco Bellone e band che arriva a questo “nuovo esordio” di un rock dolcemente e romanticamente acido, nelle liriche sociali, nel pop di struttura dentro canzoni spesso allegoriche e brillanti. Un disco che dal singolo di lancio “Pop” non la manda a dire o… almeno ci prova, anzi ci vuole riuscire. Scivola senza presunzione e forse, ancora deve raggiungere la piena individualità facendo mostra di attingere troppo sfacciatamente a cliché ampiamente conosciuti. Ci aspettiamo il salto di indipendenza totale, visto che le carte giocate sono assai buone. E non lasciatevi marchiare indelebilmente dal primo ascolto… “Sankalpa” è uno di quei dischi a cui dobbiamo dedicare più ascolti sicuramente.

Direi che è inevitabile parlare innanzitutto di ironia e di “non prendersi” sul serio. Penso siano parole chiave per questo disco.
Hai ragione e in realtà crediamo che debbano essere le parole chiave nell'esistenza di chiunque. Quando ci si prende troppo sul serio, il rischio è che le aspettative tocchino livelli molto alti e parallelamente aumentino anche le probabilità di fallire. Questo è ciò che la società moderna e capitalista ha programmato nelle menti delle persone, trasformando la "sana" competizione in una guerra (tra poveri),  con tutte le complicazioni e patologie del caso come, ansie, depressioni, frustrazioni. Per noi è molto più importante riderci su e godersi ogni singolo momento.

Bella la copertina. L’allegoria degli animali è solo estetica o sottende anche qualche riferimento caratteriale?
L'idea nasce dal nostro chitarrista che coltiva da sempre la passione per il fumetto. L'estetica richiama un po' le fanzine punk rock e il fumetto underground. Quanto alla scelta di antropomorfizzare quegli animali, in realtà la scelta è stata casuale ma, a ben vedere, ci siamo accorti che rispecchia i nostri caratteri. Ormai siamo talmente affezionati ai nostri alter ego "animali" al punto di decidere di farne una caratteristica distintiva a livello grafico della band. 



E lo sapete che questo disco starebbe benissimo in vinile?
Non è detto che non si faccia. Al momento si trova in formato digitale, ma a breve arriverà il supporto cd che sarà presente sia nei cataloghi dei maggiori punti vendita che al classico banchetto durante i live, augurandoci che possano riprendere il prima possibile, magari già da quest'estate. Abbiamo scelto il formato cd per salutare un supporto che, secondo le ultime indiscrezioni, sarà messo fuori produzione dal prossimo anno. Una sorta di tributo dato che difficilmente ne produrremo altri, privilegiando formati come il vinile, appunto, ma anche le card digitali con tanti contenuti multimediali al proprio interno.

Fosse solo per il tempo da cui viene… che di certo non è questo tempo di covid e questo tempo di un futuro digitale, vero?
Anche se suona come un album prodotto nel 2020, le sue influenze anni '90 sono ben riscontrabili, d'altronde il progetto Muna∞B voleva partire proprio da quella seconda "età dell'oro" per il rock, dopo quella avvenuta negli anni '70 e che apprezziamo in ugual misura, così come il periodo new wave anni '80. Non a caso, quando dovevamo decidere a chi affidare la produzione e il mix dell'album, abbiamo pensato al grande Fabrizio Simoncioni che, oltre ad essere l'attuale tastierista dei Litfiba ed essere stato diversi anni nella banda del Liga, è colui che sta dietro a gran parte delle produzioni rock italiane a partire dagli anni '80/'90... Non possiamo essere più che soddisfatti per questa scelta!... e a dimostrarlo, ad oggi, è l'ampio e unanime consenso che sta ricevendo l'album, grazie al quale veniamo segnalati come eredi di un grande periodo per il rock nostrano, ma con una rilettura originale e attuale... del resto questo sono i Muna∞B e questo ci diverte fare!

Elettronica… che cosa ve ne fate dei computer?
La pandemia, i lock down, il non potere suonare live, tranne che per qualche rara occasione, oltre a farci girare le palle e a vivere con attenzione e apprensione ciò che sta accadendo nel mondo, ci ha offerto anche la possibilità di prenderci più tempo per sperimentare soluzioni diverse. Stiamo mettendo a punto una scaletta per i live futuri, in cui presenteremo alcuni nuovi arrangiamenti proprio con inserti di elettronica e con l'utilizzo anche dei computer. Nulla che ci allontani dall' approccio rock, che ci identifica e rappresenta, ma saranno interventi mirati e non invasivi capaci di creare ambienti e atmosfere su quei brani che "ce lo chiedono".

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Redazione