Con l’aiuto di qualche amico e con la guida del Geometra Mangoni, Respirare quiete prende forma come un augurio di buon viaggio, non soltanto per chi si mette in cammino fisicamente, ma anche per esperienze itineranti che riguardano più la mente e l’anima.
“Il brano Respirare quiete è nato anni fa, d'impulso, in poche ore. Poi è rimasto lì per un po' di tempo, mentre le cose hanno preso la loro strada rimaneva lì in attesa di trovare la propria forma.
All'improvviso, mentre altri brani nascevano e prendevano il loro spazio, il Geometra Mangoni ha visto Respirare quiete rimasto in disparte a prendere polvere è ha iniziato a lucidarlo, a lavorarlo ancora un po' fino a dargli il coloro giusto perché suonasse così come doveva suonare.
Il brano parla della strada che si fa mentre si raggiunge la metà, delle persone che la camminano e del sapore che si sente in bozza quando, ormai quasi prossimi all'arrivo, ci si volta per vedere le impronte ancora fresche”.
Chi è RICCARDO BIANCHINI
Nato a Firenze, cresciuto in Mugello e trasferito nella città di Prato, dove si trova molto bene.
Ha studiato a Firenze. Prima giurisprudenza, da ventenne come studente lavoratore mentre faceva consegne a domicilio, guidava autobus delle mense scolastiche e insegnava a nuotare. Poi filosofia, da quarantenne come lavoratore studioso.
Intanto scriveva, suonava e leggeva altalenando dai filosofi e mistici europei ai classici del pensiero indiano.
Oggi giurista di professione, musicista e scrittore: laureato in Giurisprudenza e Scienze Filosofiche, lavora come avvocato, consulente e formatore in materie giuridiche, dedicandosi comunque alle applicazioni pratiche della filosofia, alla musica e alla scrittura.
Il suo primo album è “Saldo mi pongo nell'esistenza”: musiche scritte per accompagnare la lettura dell'omonimo romanzo, pubblicato per Mimesis nel 2022. Nel 2023 ha portato in scena lo spettacolo “L'Uomo in bianco”, riduzione del romanzo biografico scritto da Johnny Cash, assieme ad Andrea Dei e Giulio Toccafondi. Nel 2024 è uscito il saggio “Il caso Steiner” per Piano B Edizioni.
