Un disco elegante, prezioso per la sua testimonianza di quella classicità a cui sempre occorre far riferimento per capire le radici di quel che oggi è andato verso derive non sempre accettabili… derive che poi il cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini dichiara di voler evitare a tutti i costi promettendo sin da ora un altro nuovo disco ancora più distante da certi canoni estetici. Ma torniamo all’oggi dove è protagonista il suo secondo disco uscito per la RadiciMusic di Firenze: si intitola “Ancora libero” ed è fresca di pubblicazione la sua versione in vinile, una stampa classica e una stampa speciale con un inserto d’arte ad opera del pittore Romano Ballerini. Disco che proviene dai grandi insegnamenti della scuola d’autore italiana, dentro cui raggiungere con l’orecchio sentori di De Gregori e Fossati, di De Andrè e Baglioni… canzoni d’amore e di società in cui appunto il nostro dichiara di prendere distanze da questa nuova “normalità” liquida in cui il “metallo rende i cuori come macchine” - ad edulcorare messaggi ampiamente dipanati lungo tutto l’ascolto. Belle le chiuse della voce che molto tradisce la sua toscanità, bella la pulizia degli strumenti che non hanno niente di arrogante e di ridondante, bello il suono delle acustiche e del drumming assai italiano… una produzione proiettata dentro un centro di gravità permanente, giusto per parafrasare il cuore pulsante dell’arte e tanto per fare anche citazioni, sempre d’autore s’intenda, ma di un mondo assai lontano questa volta… 

Un bentornato a Ivan Francesco Ballerini. Un bentornato in scena oggi che festeggi anche la nascita in vinile del nuovo disco. Partiamo da qui: il disco in vinile. Copie normali e copie speciali. Perché?
Questa bellissima idea di realizzare, su questo mio nuovo lavoro che porta il titolo di “Ancora Libero” un disco in Vinile è stata del caro amico Paolo Tocco. Ed è sempre sua l’idea di realizzarvi anche una edizione limitata di sole cinquanta copie, con inserita all’interno un’opera grafica molto bella ed elegante di mio babbo, Romano Ballerini. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Tuttavia, quando Paolo, mi ha proposta l’idea di realizzare un disco in Vinile l’ho accolta davvero con grande entusiasmo. Arrivare alla mia età, cinquantaquattro anni e ritrovarsi tra le mani un disco, un Vinile, che porta il mio nome, su un mio lavoro, mi ha dato veramente una emozione incredibile. Essere riuscito poi a coinvolgere in questo secondo progetto mio babbo, uomo di ottantaquattro anni, è stato ancora più emozionante. Il brano “per me sempre sarai”, vera perla di tutto il disco, lo debbo a lui. Il brano, come è stato detto in molte occasioni, è nato da una sua poesia… bellissima e travolgente.

Che poi “Ancora libero” sembra davvero un disco lontano dal conformismo digitale… libertà dai computer anche?
Si è vero. “Ancora Libero” è un disco perlopiù acustico. Se lo si ascolta attentamente, si può notare facilmente che è un album dove le chitarre, il violino e la voce, fanno da padrone. Le chitarre sono la mia e quella del mio arrangiatore e direttore artistico Alberto Checcacci, mentre il violino è quello del bravissimo Alessandro Golini. Avere musicisti di questo calibro al mio fianco, mi spinge a scrivere cose degne per loro, a dare sempre il massimo. È anche grazie a loro se oggi posso esprimere in musica, con le mie canzoni, con le mie storie… le mie emozioni. 

Oggi ogni cosa sembra avere un “Cuore di metallo”… parafrasando la tua canzone e restando sul tema. Secondo te perché?
Domanda davvero bella e molto complessa. Proverò a rispondere cosi: oggi tutto è teso al profitto. Ogni cosa, ogni azione è tesa al guadagno. Sappiamo che questo modo di concepire l’economia e purtroppo anche i rapporti sociali è catastrofico, ma nessuno sa porvi un rimedio. Si può pensare al profitto parlando di istruzione? No… eppure. Si può parlare di profitto parlando di sanità? No… eppure avviene costantemente. Questa pandemia mondiale, che ci ha travolto, avrebbe dovuto farci riflettere sul nostro modo di vivere… invece temo che presto tutto ripartirà come prima, anzi… peggio di prima. Riprenderemo a sfruttare le risorse del pianeta come fossero illimitate, ritorneremo a inquinare i fiumi, i mari, interi territori con valanghe di plastica come prima… più di prima. Dobbiamo rivedere velocemente il nostro modo di concepire l’economia, alla svelta, prima che sia troppo tardi. E anche i nostri rapporti, tra persone, senza pensare continuamente che ogni nostra azione debba portare un profitto. È spaventoso, non trovi? Io cerco con la mia musica, come è successo col brano “cuore di metallo”, cerco di stimolare qualche riflessione, mi sembra un buon modo questo, per coinvolgere gli ascoltatori. Cercare di scrivere cose mai fine a se stesse.

Però torna anche l’amore nella delicatezza di queste canzoni. Romanticismo di altri tempi se posso permettermi… secondo te funziona ancora?
Certo che funziona ancora. Quando si parla di amore, di sentimenti, di cose vere e tangibili, ne veniamo sempre travolti. L’amore è stato, ed è tutt’ora, il motore, il cuore pulsante della mia vita. Anche quando scrivo canzoni come “cuore di metallo”, infondo parlo di amore. È un elemento imprescindibile per me, quando mi metto a scrivere un nuovo brano, sempre con carta e penna, sono sempre spinto da un sentimento… l’amore. 

Canzoni delicate dicevo… gli arrangiamenti di Alberto Checcacci sembrano davvero pennellare un mondo che ormai non esiste più. O forse è vero che ad ascoltarlo ci si confronta subito con il mestiere alto… non trovi?
Si, sono assolutamente d’accordo. Alberto ha saputo con grande delicatezza, capire Ivan Francesco Ballerini, ha saputo trasformare in musica i miei sentimenti, le mie storie. Di questo ne è pienamente cosciente anche lui. Credo, lo dico con grande umiltà, che io ed Alberto arriveremo lontano, esattamente dove ci spingono i nostri sogni, i nostri desideri. Calcare le scene dei bei teatri Italiani per raccontare le mie e le nostre storie. 

Un prossimo video in cantiere?
Con Alberto stiamo sigillando il mio terzo lavoro discografico. Penso che sarà un album potente. La stesura dei testi mi ha visto impegnato per un anno intero e alcune canzoni, mi hanno costretto a studi di interi mesi. Stiamo lavorando anche ad un altro video ma…. Non voglio rivelare di più

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Redazione