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Clotilde racconta “Radio Ciclone”: «La musica può regalarci leggerezza e autenticità»


In un periodo in cui la quotidianità corre veloce e lascia poco spazio alla leggerezza, Clotilde sceglie di rispondere con la forza della musica. Il suo nuovo singolo “Radio Ciclone” è un invito a liberarsi dal peso delle preoccupazioni e a ritrovare il piacere di vivere il presente, grazie a un sound coinvolgente e ricco di energia. In questa intervista ci racconta la nascita del brano, il suo percorso artistico e il valore dell'autenticità nella musica di oggi.

“Radio Ciclone” trasmette un forte senso di positività. Quanto pensi che oggi ci sia bisogno di musica capace di alleggerire le giornate?
Credo che oggi ce ne sia davvero tanto bisogno. Viviamo in un periodo in cui siamo sempre di corsa e spesso ci lasciamo sopraffare dalle preoccupazioni. Penso che la musica possa regalarci una pausa, un sorriso o anche solo tre minuti di leggerezza. Con 'Radio Ciclone' il mio desiderio era proprio questo: trasmettere energia positiva senza rinunciare a raccontare qualcosa di vero.

La tua scrittura parte prima dalle parole o dalla melodia?
Non c'è una regola precisa. A volte nasce tutto da una frase che sento il bisogno di scrivere, altre volte è una melodia a suggerirmi le parole. Dipende molto da quello che sto vivendo in quel momento. Cerco sempre di lasciare che sia l'ispirazione a guidarmi, senza forzare il processo creativo.

Hai affrontato diverse esperienze formative nel mondo della musica. Qual è stata quella che ti ha fatto crescere di più come artista?
Ho vissuto davvero tante esperienze formative che mi hanno aiutata a crescere, ma una delle più importanti è stata sicuramente l’accademia a Roma. Ho frequentato due anni di studi, conseguendo il diploma in canto e discipline musicali. È stato un percorso intenso che mi ha permesso di confrontarmi con professionisti del settore, imparare tanto sia dal punto di vista tecnico che umano e acquisire una maggiore consapevolezza di me stessa come artista.

Nel videoclip il movimento è protagonista. Quanto il linguaggio del corpo può raccontare una canzone?
Tantissimo. A volte un gesto, uno sguardo o un movimento riescono a trasmettere un'emozione quanto le parole. Nel videoclip di 'Radio Ciclone' era importante che anche il corpo raccontasse quella sensazione di libertà, leggerezza ed energia che il brano vuole trasmettere.

Come vivi il rapporto con i social e con il pubblico che ti segue online?
Cerco di viverlo con spontaneità. Mi piace condividere non solo la mia musica, ma anche alcuni momenti del mio percorso, perché credo che il rapporto con chi mi segue si costruisca sulla sincerità. Sapere che qualcuno aspetta una mia canzone o mi scrive per dirmi che si è emozionato ascoltandola è una delle soddisfazioni più grandi.

Qual è l'aspetto della tua personalità che speri emerga sempre attraverso la tua musica?
Spero emerga la mia sincerità. Vorrei che chi ascolta le mie canzoni percepisse che ogni parola nasce da qualcosa che ho vissuto davvero. Mi piace pensare che la mia musica possa trasmettere emozioni autentiche, ma anche forza, leggerezza e la voglia di andare avanti, proprio come in 'Radio Ciclone'