In un momento storico in cui il rap è spesso dominato dall'immagine e dalla ricerca del consenso immediato, Cantautorap sceglie una direzione diversa. Il nuovo album di Digaonthemic, disponibile dal 10 luglio, mette al centro la scrittura, quella che nasce prima ancora dei beat e che trova nelle esperienze vissute la sua fonte d'ispirazione. Un progetto che alterna riflessioni, racconti personali e fotografie di quotidianità senza inseguire mode o formule prestabilite.
In questa intervista Digaonthemic si racconta partendo dal lato più personale della sua scrittura, riflettendo su come gli affetti, la famiglia e le esperienze vissute abbiano influenzato il suo percorso artistico. Un confronto che mette in luce la sua idea di rap: una forma espressiva capace di trasformare la quotidianità in racconto, senza rinunciare all'autenticità e alla sincerità.
Brani come "Giovanna" e "Boulevard" raccontano l'amore e la famiglia con grande naturalezza. È stato più difficile scrivere queste canzoni rispetto a quelle dedicate ad altri temi?
Sicuramente questi due brani sono quelli a cui sono più legato, una è una lettera d'amore, dentro al nome Giovanna ci si può rivedere chiunque, perché l'amore è universale.
Mentre Boulevard è una lettera che ho scritto ai miei due figli, dove ogni genitore ci si può rivedere, l'idea che potranno ascoltarlo anche quando non ci sarò più mi rende felice.
Non ho avuto difficoltà a scriverli, perché ho scritto a cuore aperto, il fatto di averli scritti prima ancora di creare la strumentale mi rende orgoglioso, è come fossero scritti dentro di me.
Quando una persona cara diventa protagonista di un tuo brano, senti anche una responsabilità particolare nel modo in cui scegli di raccontarla?
No, cerco di raccontarla creando un immaginario non scontato, sono una persona molto sensibile, riesco a catturare dei dettagli che a molti sfuggono, alle volte la semplicità rende le cose ancora più forti.
Se decido di raccontare qualcuno, la racconta da diverse prospettive, la bellezza sta negli occhi di chi guarda.
Quanto hanno cambiato il tuo modo di scrivere le esperienze vissute nella sfera familiare?
Tantissimo, credo proprio che la sofferenza ti fortifichi e ti faccia vedere la vita da una prospettiva diversa, sicuramente ti fa capire quali sono le cose importanti nella vita.
Esiste una differenza tra ciò che riesci a dire alle persone attraverso una canzone e ciò che diresti loro nella vita quotidiana?
No perché Andrea è Digaonthemic sono la stessa persona.
Nei tuoi testi emerge spesso il valore delle piccole esperienze quotidiane. Pensi che siano proprio queste a lasciare i segni più profondi nella memoria?
Si, perché sono le piccole esperienze quotidiane a rendere grande una persona. Non è semplice essere forti, ma è forte essere semplice.
Quanto è importante riuscire a proteggere la propria vita privata pur scegliendo di raccontarne alcuni aspetti attraverso la musica?
Importantissimo, sui social e tramite la musica racconto solo ciò che voglio che gli altri sappiano, amo proteggere la mia, ma soprattutto la privacy della mia famiglia.
Se le persone più vicine a te dovessero descrivere "CANTAUTORAP" con una sola parola, quale spereresti scegliessero?
UNICO.
