“A METÀ (Fall In Between)” è un brano intimo che racconta la
condizione di chi vive sospeso tra due mondi, due identità e due case.
È il ritratto di chi appartiene contemporaneamente a più luoghi e, proprio per
questo, fatica a sentirsi pienamente parte di ciascuno di essi.
Il
titolo racchiude il cuore della canzone: vivere “a metà”, in uno spazio
dove convivono appartenenza e distanza, nostalgia e scoperta. È quella terra di mezzo che accomuna chi ha
lasciato il proprio Paese, chi vive tra culture differenti, chi costruisce una
nuova vita senza smettere di appartenere a quella precedente, e finisce per non
sentirsi del tutto nè parte di una nè parte dell’altra.
Attraverso
le figure di una donna e di un uomo, il brano racconta un'esperienza
universale: la ricerca del proprio posto nel mondo e di un'identità capace
di conciliare passato e presente. La scelta delle due lingue non è casuale,
ma profondamente identitaria: rispecchia le due anime dei protagonisti, dando
forma a un racconto autentico di appartenenza plurale.
Al centro della canzone emerge una consapevolezza
profonda: ciò che inizialmente sembra una frattura può trasformarsi in una
ricchezza. Ogni “metà”
di te, può sembrare incompleta se la guardi da sola, ma se l’unisci all’altra
metà e osservi l’intero che si è creato, in realtà hai dato vita a qualcosa di
ancora più grande e più completo. Vivere tra due mondi significa perdere
qualcosa, ma anche acquisire uno sguardo più ampio, una sensibilità capace di
comprendere realtà differenti e una profonda ricchezza interiore.
Il
brano dà voce a tutti coloro che vivono questa condizione e faticano a
spiegarla, a farla comprendere o semplicemente ad accettarla. È dedicato a chi
si sente incompreso, anche dalle persone che ama di più, perché solo chi ha
vissuto questa esperienza può comprendere davvero cosa significhi costruirsi
una vita dall'altra parte del mondo.
“A METÀ (Fall In Between)” è ancora una volta registrato
interamente live in studio, come testimonia la coda del brano che lascia
emergere la traccia vocale integrale. Alla scrittura cantautorale italiana si
unisce il Sicilian-Jazz che caratterizza il percorso artistico di Sissy
Castrogiovanni. Il folk mediterraneo si intreccia con sonorità soul, blues e
cori gospel che evocano le atmosfere di New Orleans, dando vita a un
linguaggio musicale capace di esprimere nostalgia, ricerca di appartenenza e la
forza di chi vive tra due mondi. Le radici mediterranee e il Sicilian-Jazz
si fondono così con la tradizione afroamericana, in un dialogo autentico
tra Sicilia e Stati Uniti che da sempre rappresenta la cifra
distintiva dell’identità artistica della cantautrice.
Spiega l’artista a proposito del brano: «Mi chiedono spesso come sia
vivere dall'altra parte del mondo, cosa provo, come mi sento quando torno...
questa cosa crea molta curiosità. Tutti la vedono come una cosa bellissima, e
lo è assolutamente. Ma c’è anche un rovescio della medaglia, difficile spesso
da spiegare a chi non lo ha provato, e ancora più difficile da capire. Ho
scritto “A Metà (Fall in between)” per dar voce a questo sentimento, e per
cercare di spiegarlo con lo strumento per me più intimo: la voce e la musica. Andare
a vivere in un altro paese è fare un "patto con il diavolo”. Da un lato ti
arricchisci di un'esperienza unica ed esponenziale che non avrai mai fin quando
non esci dalla tua città. Dall'altro fai i conti con il "non esserci"
nel paese che hai lasciato. Non esserci nei momenti belli e neanche nei momenti
brutti. Ci sei con la testa e con il cuore, ma di fatto non ci sei e nel
frattempo ti costruisci una vita parallela, una quotidianità' diversa. E questa
cosa a lungo andare, come dico nel testo, “ti anestetizza l’anima” … perché si,
ti fa soffrire, ma la tua realtà in quel momento è da un'altra parte del mondo
e infondo tra 5 minuti hai un’altra task da finire. Quando vivi tra due mondi
ti puoi sentire assolutamente a casa in ognuno di essi, profondamente
appartenente ad ognuno di essi, e contemporaneamente non del tutto parte di uno
o dell'altro, incompleto sia da una parte che dall’altra. È un paradosso, è IL
PARADOSSO di chi vive questa condizione, ed è uno stato che una volta che ti
appartiene non ti lascia più, diventa parte integrante di chi sei. Quando
decidi di andare a vivere da un'altra parte del mondo non si torna più
indietro, non fisicamente (quello si può) ma emotivamente e mentalmente.
Diventi una persona diversa, ti si aggiunge un layer più ampio attorno. È
bellissimo e tristissimo allo stesso tempo. E il paradosso ancora più grande è
che nonostante tutto, se tornassi indietro rifarei esattamente la stessa
scelta. E come me, sono sicura, tutti coloro che condivido la mia stessa esperienza».
Il 2 settembre alle ore 21:00 Sissy Castrogiovanni sarà
in concerto allo ZŌ Centro Culture Contemporanee di Catania (Piazzale Asia,
Viale Africa 6), dove presenterà dal vivo i nuovi brani insieme all'ensemble al
completo.
I biglietti sono già
disponibili in prevendita al seguente link
