Tokyo si prepara ad essere la capitale della XXXII Olimpiade: ad “a.C.d.C.” – in onda alle 21.10 giovedì 22 luglio in prima visione su Rai Storia con l’introduzione del professor Alessandro Barbero - un viaggio in due puntate alla scoperta di questa città, che si chiamava Edo, e che più di 150 anni fa aveva una popolazione più numerosa sia di Londra che di Parigi. Grazie all’accurata pianificazione urbana e allo straordinario spirito di collaborazione dei suoi abitanti la città ha saputo trasformare in vantaggi quelli che per altri grandi centri urbani hanno rappresentato dei limiti ed ha potuto superare il problema dei frequenti incendi. Nella prima puntata, obiettivo sulle cinte murarie e i fossati che hanno spesso rappresentato un ostacolo alla crescita del tessuto della città. Ma La geniale ideazione di un fossato a spirale per il castello di Edo e l’abile organizzazione dei lavori di costruzione hanno fatto delle opere difensive un motore di crescita decisivo per lo sviluppo urbano dell’antica Edo e della moderna Tokyo. Nella seconda puntata, invece, in primo pino il problema degli incendi che hanno devastato la città più frequentemente di qualsiasi altro grande centro urbano. Ma la pianificazione accurata, l’utilizzo di piccole case di legno e carta facili ed economiche da ricostruire e lo straordinario spirito di collaborazione tra gli abitanti, anche di diversi ceti sociali, hanno saputo trasformare una calamità in una spinta allo sviluppo. Dopo ogni incendio, Edo cresceva più grande e più ordinata di prima.

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Redazione