La musica d’autore fa vibrare di magia il Castello di Padernello per l’8° edizione di Padernello Jazz, che nei venerdì del 3 e del 10 settembre incanterà il pubblico del maniero della Bassa Bresciana nello splendido scenario del castello custode di storia e di cultura. L’iniziativa, nata dall’impegno di Fondazione Castello di Padernello con l’Associazione Cieli Vibranti, vedrà tra i protagonisti il M.C. Quartet Feat Denia Ridley il 3 settembre alle 20.45, concerto con una delle più talentuose cantanti jazz della scena musicale internazionale. Il 10 settembre, sempre alle 20.45, sarà il trio composto da Giovanni Colombo al pianoforte, Luca Bongiovanni alla batteria e Marco Esposito al basso a dar vita allo spettacolo Jazz on Beethoven. Il ricavato della rassegna Padernello Jazz (biglietto singolo 12 euro, 2 concerti 20 euro) sarà devoluto alla Fondazione Castello di Padernello e alla Fondazione ANT. Coloro che acquistano i biglietti al Castello o sul sito www.castellodipadernello.it ricevono uno sconto del 10% nei ristoranti convenzionati nel borgo. È obbligatorio il Green Pass e l’uso della mascherina. Il ricavato di Padernello Jazz sarà a favore della Fondazione Castello di Padernello per il restauro architettonico della loggia.

UOMO IN VIAGGIO
Il Teatro Grande di Brescia esce fuori dalle proprie mura per incantare di musica e arte il Castello di Padernello. Il 6 settembre alle 21.00, il duo Laurianne Langevin e Cyrille Doublet, voce e pianoforte, omaggeranno il repertorio di Édith Piaf, per la rassegna “Il Grande in Provincia”, sesta edizione realizzata dalla Fondazione del Teatro Grande e dalla Provincia di Brescia, con la collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi, con un ricco programma distribuito in alcuni tra i luoghi più suggestivi del territorio, dalle dimore storiche e i castelli alle chiese e i numerosi parchi disseminati nella provincia bresciana.

Il 16 settembre, alle 20.30 l’arte, la storia, la musica si fonderanno per un evento speciale dedicato ad uno dei padri della Costituzione italiana: Piero Calamandrei. Protagonista dello spettacolo dal titolo “L’aria della libertà -L’Italia di Piero Calamandrei”, lo scrittore e storico dell’arte Tomaso Montanari, il quale sfoglierà l’album fotografico, le cui immagini saranno mostrate al pubblico, in cui Calamandrei ha racchiuso ricordi di fughe domenicali in piccoli centri e paesi, pievi, abbazie, resti archeologici, ville monumentali, luoghi scelti “non per estetismi turistici ma col desiderio di ritrovare, in quelle testimonianze, una tradizione di civiltà, della quale ciascuno di noi, durante la settimana, aveva creduto, nei momenti di maggior scoramento, di avere smarrito il senso”. Sono immagini ‘sparite’ di Tuscania, Camaldoli, Cosa, Certaldo, Stia, Pomarance, Montegufoni, il castello di Romena dove passò Dante, e tanti altri luoghi e paesaggi. Le foto delle gite che quasi ogni domenica, dal 1935 fino allo scoppio della guerra, Calamandrei ha fatto con un gruppo di amici in cui si trovano i nomi di alcuni dei maggiori esponenti dell’antifascismo e della cultura italiana del Novecento: Luigi Russo, Pietro Pancrazi, Nello Rosselli, Alessandro Levi, Guido Calogero, Attilio Momigliano, Ugo Enrico Paoli, talvolta Benedetto Croce, Adolfo Omodeo e in qualche occasione Franco Antonicelli e Leone Ginzburg. Ad accompagnare il pubblico in questo viaggio straordinario il quartetto musicale composto da Luca Cipriano al clarinetto, Francesco Peverini al violino, Valeriano Taddeo al violoncello e Marco Scolastra al pianoforte. Lo spettacolo nasce da una coproduzione dell’Accademia Filarmonica Romana, la Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte e Amici della Musica di Foligno, in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Biblioteca Archivio “Piero Calamandrei”.

La prenotazione è obbligatoria. Il biglietto costa 20 euro. È obbligatorio l’ingresso con il Green Pass ed essere muniti di mascherina.

Storie e capolavori di Luigi Tenco e Paolo Conte risuonano al Castello di Padernello il 22 settembre, alle 20.30, per lo spettacolo “Tenco Conte. Non solo un anagramma”. Con Luciano Bertoli alla voce e narrazione, Roberto La Fauci alla voce e chitarra e Davide Bonetti alla fisarmonica andrà in scena uno show coinvolgente, in cui saranno raccontati i due grandi musicisti italiani. I cognomi Tenco e Conte sono uno l’anagramma dell’altro ed entrambi, seppure con stili diversi, sono due innovatori. L’uno, studente di scienze politiche, morto giovanissimo, fu una voce unica, quasi “dissonante” nei favolosi anni ’60. L’altro, abbandonata la professione forense, nacque musicalmente nel 1976 al Club Tenco, iniziando la sua carriera da esploratore di percorsi musicali inimmaginabili per la musica italiana. 

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Redazione