Dopo il successo del singolo “Pop Star” (feat. Dandy Turner), Alison Daisy torna in una veste tutta nuova pubblicando “Sudoku”, un brano scritto con Marco Canigiula e Serena Ventre. La canzone è una ballad al confine tra r’n’b e indie giocata su drum e rhodes che vuole avvicinarsi alla black music dei tempi d'oro, ma con sonorità e influenze più moderne. Come canta l’artista nel pezzo, è la consapevolezza dell'amore di una persona l'unica via di fuga possibile dall'immobilismo emozionale rappresentato dalle difficoltà, delusioni e tristezze del vivere quotidiano.


Con “Sudoku” pensi di aver trovato una nuova maturità artistica? Sei soddisfatta di ciò che sei riuscita a produrre?
Di Sudoku sono molto soddisfatta, è un pezzo diverso dai precedenti in cui mi avvicinavo al mondo della trap, in questo pezzo c’è un ritorno al passato, infatti, è un pezzo R&B/indie proprio come i primissimi pezzi che ho cantato quando iniziai a prendere lezioni di canto.

Cosa ne pensi dei talent? Credi siano un buon modo per farsi notare?
Penso che se posso utilizzare un talent per arrivare a più persone con la mia musica non ci siano problemi per nessuno, è semplicemente un modo per essere più visti e più ascoltati, poi sta sempre all’artista mantenere il successo che possono dare inizialmente duraturo nel tempo

La tua città influenza i tuoi brani?
Assolutamente si, Roma è Roma e ne sono follemente innamorata. Penso di essere fortunatissima ad essere nata e cresciuta qui e vivere Roma da adolescente è qualcosa di spettacolare; è decisamente un dato che influenza la mia scrittura e i miei testi

Quali sono i tuoi interessi oltre alla musica?
In realtà ho tanti interessi, ma nessuno che mi spinga a fare quello che faccio per la musica

Che sensazioni vuoi trasmettere con “Sudoku”?
Penso che una canzone ascoltata dieci volte sono dieci canzoni diverse, a livello di sensazioni ad ognuno arriva qualcosa di diverso, quello che voglio trasmettere io è la sensazione di smarrimento totale, di decisioni da prendere e le difficoltà da affrontare che diventano nulle di fronte ad un’unica persona, ma sono curiosa di ascoltare cosa trasmetto agli altri

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Redazione