Dalla timidezza iniziale vinta a scuola a Casarano fino ai duetti con maestri del calibro di Bobby Solo e Michele Maisano, il percorso di Lorenzo Lupo è in continua e sorprendente evoluzione. Dopo il successo del singolo "Vivo", che lo ha portato sul palco del tour di Radio Kiss Kiss, il giovane artista torna a raccontarsi sulle pagine di Cherry Press in occasione dell'uscita del suo nuovo brano, "Niente". Un pezzo introspettivo nato da un'esperienza intensa ad Amsterdam, che segna una svolta verso un pop moderno, camaleontico e dalle sfumature dark. Ecco cosa ci ha raccontato sulla sua musica, sul superamento dei propri limiti e sulla voglia di mostrarsi al pubblico senza filtri.
Ciao Lorenzo, benvenuto sulle pagine di Cherry Press! La tua è una passione nata in famiglia a Casarano, guardando vecchie videocassette di concerti insieme ai tuoi genitori. Ci racconti come hai superato la timidezza iniziale fino a decidere di intraprendere seriamente lo studio del canto?
CIAOOOO! Grazie mille dell’invito. La passione è di famiglia, ma crescendo la timidezza è stata un piccolo ostacolo che non mi permetteva di iniziare questo magico percorso. Durante il concerto natalizio è arrivata la decisione: spinta anche dal sostegno dei compagni di classe, mi sono lanciata senza pensarci e subito dopo è iniziata la prima lezione di canto col mio maestro.
Nel tuo bagaglio ci sono forti legami con la tradizione italiana, tanto da averti portato a duettare con icone del calibro di Bobby Solo in "Finché ce n’è" e Michele Maisano in "Se mi vuoi lasciare". Cosa ti sei portato a casa, a livello artistico e personale, dall'esperienza al fianco di questi grandi maestri?
Quello che due pilastri come Bobby Solo e Michele Maisano mi hanno trasmesso è la voglia di divertirsi sempre con la musica e con il pieno delle energie, indipendentemente da qualsiasi cosa.
Se dovessi scattare un'istantanea alla tua attuale identità musicale, specialmente dopo il sound introspettivo e moderno dell'ultimo periodo, quali tre aggettivi sceglieresti?
Che fantastica domanda, i tre aggettivi che penserei sarebbero: POP MODERNO per l’attualità che si presenta nel cambiamento a differenza del POP MELODICO iniziale; DARK come immaginario visivo e di suono che percepisco; CAMALEONTICO nel voler sperimentare in ogni momento.
Il tuo nuovo brano si intitola "Niente". Dietro le sue sonorità, c'è il racconto di un'esperienza intensa vissuta ad Amsterdam e l'accettazione della fine di una storia: qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere a chi si ritrova a fare i conti con il dolore della nostalgia?
Il mio ultimo brano vuole e deve trasmettere la sensazione che i ricordi sono belli fanno male, ma ne siamo desiderosi di questo, però se alla fine non funziona una storia, bisogna avere la consapevolezza di chiuderla e di lasciare andare.
Adesso è arrivato il momento per porti da solo una domanda che nessuno ti ha mai fatto… ma a cui avresti sempre voluto rispondere.
Sapevi di essere destinato alla musica e di ritrovarti in questi ultimi pezzi? Ti direi di no oppure boh, ma l’aspetto più bello è stato fantasticare e sperimentare su tutto, pensando anche che sarebbe stato impossibile, ma poi si sono visti i frutti.
Arrivi da un anno importante, in cui il singolo "Vivo" ti ha portato nella programmazione di Radio Kiss Kiss e sul palco del loro tour davanti a migliaia di persone. Cosa ti auguri che arrivi al pubblico con questa nuova ripartenza?
L’esperienza col mio singolo “VIVO” mi ha regalato le prime tappe live con Radio Kiss Kiss; con “NIENTE” sto rivivendo queste sensazioni con maggior presenza live in più città e ciò che mi auguro e che arrivi oltre alla musica che mi rappresenta, Lorenzo come persona, quindi un contatto diretto senza termini o altro.
