“Canzoni D’Amore” il nuovo singolo di Benedetta Raina, è una canzone che, avvalendosi di sonorità oniriche e una dolce componente testuale, vuole mostrare l’insicurezza nel rendersi completamente vulnerabili davanti ad un’altra persona, lasciando cadere ogni maschera o filtro. D’altronde, soprattutto alle prime esperienze sentimentali, è questo che facciamo: ci mettiamo a nudo per la prima volta. Con questo nuovo inedito, la giovane cantautrice paragona un amore nuovo ad un vero e proprio salto nel vuoto dove non sappiamo cosa aspettarci, avendo come unica possibilità quella di fidarci completamente dell’altro.

La cantautrice alessandrina si racconta ai lettori di Cherry Press in questa intervista!

Ti ricordi che emozioni hai provato la prima volta in cui hai scritto un brano?
Wow, che domanda interessante, mi porta alla mente ricordi davvero lontani: quasi mi commuovo. Iniziai a scrivere in inglese in seconda media circa, e se penso a quello che scrivevo mi viene da sorridere per quanto fosse grezzo ed insensato, ma l’emozione una volta finito era pura e fortissima. Qualcosa di così grande che forse adesso neanche lo posso provare più.

“Canzoni D’Amore” celebra l’amore o lo mette in discussione?
Potrei rispondere dicendo che lo celebra mettendolo in discussione. Sono sempre scappata dall’amore in senso “convenzionale” vedendolo come una cosa smielata e scontata di cui parlare. Quando arriva però ci puoi fare ben poco, puoi solo buttarti, come dico nella canzone.

Pensi che, nell’industria musicale, aiuti costruirsi un personaggio o sia meglio rimanere se stessi?Il personaggio serve, ma non si può discostare più di tanto dalle proprie reali passioni e dai propri interessi. Credo che si possano esagerare certi aspetti di noi stessi per avere un’identità artistica più forte, ma costruire una persona finta no, quello è impossibile.

Dove sogni di suonare in Italia
Diciamo che se mi è permesso sognare, sogno anche San Siro. Adesso a dire il vero mi andrebbe bene anche il palco immaginario del pub sotto casa, basterebbe vederne uno. Mi manca troppo suonare in giro, speriamo che il 2021 ci faccia riprovare quest’emozione.
Grazie mille per le belle domande e a presto,
Benedetta.
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Redazione